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Finestre · Luce naturale

Calcolo del fattore medio di luce diurna e del rapporto vetrato

Una finestra è un buco che si apre nell’isolamento per far entrare la luce, e tutte e due le metà di questa frase hanno un numero. La luce dipende dal vetro che resta dopo che il telaio si è preso la sua parte (di solito solo due terzi dell’apertura), da quanto è pulito, da quanto cielo vede e da quanto è chiaro il locale. Il costo è il calore che esce da lì ogni notte per il resto della vita dell’edificio. Questa pagina mette le due cose sulla stessa schermata e ti dice quanto ti costerà in watt un punto in più di fattore medio di luce diurna (FLDm).

Il locale
Gli obiettivi sono i minimi britannici di fattore medio di luce diurna del BRE / BS 8206-2. Sono una soglia, non un traguardo: un locale esattamente all’obiettivo ha ancora bisogno della luce accesa per buona parte della giornata. In Italia il DM 5 luglio 1975 chiede il 2 % in ogni locale di abitazione, con un altro metodo di calcolo: vedi sotto.
L’apertura
Vetro e cielo
θ è l’angolo di cielo visibile dal centro della finestra, misurato in sezione dall’orizzontale. Dipingere un locale di bianco invece che grigio medio rende più fattore di luce diurna di quanto si pensi, ed è la mossa più economica di questa pagina.
Quanto costa in calore
La finestra sostituisce parete, quindi quello che costa è la differenza tra le due, non il totale. Porta il risultato nel calcolo delle dispersioni della casa (in inglese) per vederlo nel contesto, o calcola bene l’Uw con il calcolatore della trasmittanza dei serramenti.
—
Superficie vetrata
— m²
Fattore medio di luce diurna
— %
Vetro / pavimento
— %
Costo in calore
— W

I due calcoli

quello che è davvero vetro A_g = ( W − 2f − n_v·b ) · ( H − 2f − n_h·b ) // per finestra, poi × quante rapporto vetrato = A_g / (W · H) fattore medio di luce diurna – la formula del BRE ADF = ( T · A_g · θ ) / ( A · ( 1 − R² ) ) T = τ_v · fattore di manutenzione θ = angolo di cielo visibile, in gradi A = tutte le superfici interne: pavimento, soffitto, le quattro pareti R = coefficiente di riflessione medio di quelle superfici, pesato sulle aree quanto costa la luce Q = ( U_w − U_parete ) · A_finestra · ΔT // watt, condizioni di progetto

Tre cose di quella formula meritano attenzione.

Il telaio non è un errore di arrotondamento. Un’anta battente in un’apertura di 1200 × 1400 dà 1,18 m² di vetro su 1,68 m² di apertura: il telaio si è mangiato il 30 % della luce prima di tutto il resto. Dividi lo stesso serramento in sei specchiature con le inglesine e ne perdi un altro pezzo. Per questo un fisso accanto a un’anta della stessa misura è visibilmente più luminoso.

Al denominatore c’è il locale, non la finestra. Il fattore di luce diurna non è una proprietà della finestra, ma della finestra e del locale su cui si apre. Metti la stessa finestra in un locale profondo il doppio e il fattore si dimezza. Per questo anche dipingere le pareti di bianco è una mossa vera e non d’arredo: passare da R = 0,3 a R = 0,6 alza il risultato di circa il 40 %, al prezzo della pittura.

L’angolo di cielo punisce le città. θ è 90° per una finestra libera e forse 45° con un edificio dall’altra parte della strada: la stessa finestra nello stesso locale dà metà della luce, e nessun vetro migliore la restituisce.

Cosa significa il numero

ADFCome appare il locale
< 1 %Buio. Luce elettrica accesa tutto il giorno, con qualsiasi tempo.
1 – 2 %La luce del giorno si nota ma non basta. Luce integrativa quasi sempre.
2 – 5 %Prevalentemente illuminato dal giorno. Le luci restano spente in una giornata chiara.
> 5 %Molto ben illuminato, e ora il problema diventano l’abbagliamento, il surriscaldamento estivo e le dispersioni invernali.
Esempio da verificare a mano

Il soggiorno con cui si apre questa pagina: 4,0 × 3,5 × 2,5 m, un’anta battente in un’apertura di 1200 × 1400 mm, vetrocamera basso emissivo.

vetro (1200 − 210) × (1400 − 210) = 990 × 1190 = 1,178 m² apertura 1,68 m² → rapporto vetrato 70,1 % locale A = 2(4·3,5) + 2(4·2,5) + 2(3,5·2,5) = 28 + 20 + 17,5 = 65,5 m² 1 − R² = 1 − 0,25 = 0,75 ADF T = 0,70 × 0,90 = 0,63 (0,63 × 1,178 × 90) / (65,5 × 0,75) = 66,80 / 49,13 = 1,36 % calore (1,4 − 0,30) × 1,68 × 23 = 42,5 W 42,5 / 1,36 = 31 W per 1 % di fattore di luce diurna

Quindi il locale manca l’obiettivo BRE dell’1,5 % per i soggiorni: di poco, ma lo manca. Per raggiungerlo il vetro deve passare da 1,178 a 1,300 m², che sulla stessa larghezza di 1200 mm vuol dire una finestra alta 1523 mm invece di 1400. Quei 123 mm di altezza in più comprano lo 0,14 % di fattore di luce diurna e costano circa 4 W. Fare lo stesso serramento fisso invece che apribile ci arriverebbe senza spendere niente: la luce è finita nel telaio.

Cosa questa pagina non fa

Da leggere. Usalo per dimensionare presto una finestra, confrontare soluzioni e discutere di un telaio. Tutto ciò che va dimostrato (il FLDm del DM 5 luglio 1975 in una pratica edilizia, una conformità alla UNI EN 17037) richiede il metodo previsto o una simulazione dell’illuminazione naturale sulla geometria reale.